Lingua

Home page - Generale - Historical Corner - A wireless world – One hundred years since the Nobel Prize to Guglielmo Marconi
 14-Lug-2010   Stampa la pagina corrente   Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

A wireless world – One hundred years since the Nobel Prize to Guglielmo Marconi

Piero Mazzinghi
Addetto Scientifico, Ambasciata d'Italia in Svezia
Oakhill-Djurgården - 115 21 Stockholm 

Il 4 dicembre 2009 si è tenuto, presso il Museo della Tecnica di Stoccolma [http://www.tekniskamuseet.se/], il convegno internazionale  "A wireless world" per ricordare i cento anni del premio Nobel a Guglielmo Marconi [Bologna, 1874 - Roma, 1937]. Tra gli organizzatori della manifestazione - che ha previsto anche un'esposizione sulla storia delle telecomunicazioni ed una rassegna cinematografica - l'Ambasciata d'Italia a Stoccolma, l'Università di Firenze (tramite il "Comitato Nazionale per il bicentenario della nascita di Antonio Meucci") ed il Museo della Tecnica di Stoccolma, con il supporto dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze.

Stockholm001

L'On. Paolo Romani - Sottosegretario di Stato alle Comunicazioni - inaugura la mostra insieme ad Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi. A sinistra il Presidente della "Fondazione G. Marconi" Gabriele Falciasecca (Università di Bologna)

Tra la "strumentazione storica" in esposizione si deve ricordare un prototipo del  telefono di Antonio Meucci [Firenze, 1808 - New York, 1889], fatto ricostruire da Guglielmo Marconi per l'esposizione internazionale "Un secolo di Progresso",  tenutasi a Chicago (Illinois, USA) nel 1933. Come è noto Antonio Meucci  intraprese una lunga battaglia legale contro Alexander Graham Bell per rivendicare la priorità nell'invenzione del telefono. Solo l'11 giugno 2002 la risoluzione n. 269 del Congresso degli Stati Uniti d'America riconosceva che:

...the live and the achievements of Antonio Meucci should be recognized, and his work in the invention of the telephone should be acknowledged.

E' stata inoltre esposta la radio di soccorso Ondina-33 del dirigibile "Italia". Il dirigibile "Italia" fu un dirigibile semirigido italiano progettato da Umberto Nobile [Lauro (Avellino), 1885 - Roma, 1978] e da lui utilizzato per una seconda serie di voli artici dopo quello compiuto dal dirigibile «Norge» nel 1926, assieme all'esploratore norvegese Roald Amundsen. Dopo aver raggiunto il Polo Nord fu protagonista di un drammatico incidente in seguito al quale il dirigibile «Italia» impattò con il ghiaccio.

Stockholm002 

Stockholm003

L'esposizione allestita presso il Museo della Tecnica di Stoccolma: in alto  uno dei modelli di telefono di Meucci fatti ricostruire da Marconi dalle Officine Galileo;  in basso la sala della mostra con la foto del dirigibile Italia di Umberto Nobile mentre sorvola Stoccolma (3 maggio 1928) durante il viaggio verso il Polo Nord e la teca con il ricetrasmettitore campale d'emergenza a onde corte "Ondina-33".

I sopravvissuti che rimasero sul pack riuscirono a salvarsi grazie ai materiali recuperati dopo l'impatto, tra cui fondamentali furono una tenda da 4 persone, la mitica «tenda rossa», e la radio da campo «Ondina 33», che venne utilizzata per lanciare l'SOS con la richiesta di aiuto.

Come già precedentemente evidenziato - oltre al Convegno ed alla mostra - è stata organizzata dall'Ambasciata d'Italia in Svezia una rassegna cinematografica. In particolare sono stati proiettati - fino alla fine della mostra avvenuta in data 28 febbraio 2010 - per gli studenti ed i gruppi organizzati i tre documentari (RAI Educational-Ciclo "La Storia siamo noi" condotto da Gianni Minoli) elencati di seguito:

Stockholm004

La copertnia del libro «48 giorni sul pack» (Mondadori, Milano, 1929). In primo piamo «Ondina 33» e  l'autore del libro Alfredo Viglieri (navigatore/idrografo, T.V. della Marina Italiana)

E' importante infine evidenziare che - sulla base dell'iniziativa dell'Ambasciata d'Italia a Stoccolma - è in fase di preparazione il volume  "A wireless world - One hundred years since the Nobel Prize to Guglielmo Marconi". Coordinatori: Karl Grandin (Royal Swedish Academy of Sciences), Piero Mazzinghi (Embassy of Italy in Stockholm), Nils Olander (National Museum of Sciences and Technology Stockholm), Giuseppe Pelosi (University of Florence).

Stockholm005

L'Accademia Reale Svedese delle Scienze (Royal Swedish Academy of Sciences o Kungliga Vetenskapsakademien, http://www.kva.se/). Sono le commissioni dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze ad occuparsi dell'assegnazione dei Premi Nobel in Fisica e Chimica.

Copia del libro - pubblicato nella serie nella prestigiosa collana "Contribution to the History of the Royal Swedish Academy of Sciences" - potrà essere richiesto direttamente all'Ambasciata d'Italia a Stoccolma all'indirizzo science2.stockholm@esteri.it.

 

 

V. Carulli, L. Lucci, P. Mazzinghi, G. Pelosi, "Guglielmo Marconi a Stoccolma a Cento Anni dal Premio Nobel [One hundred years since the Nobel Prize to Guglielmo Marconi]," Rivista Marittima, pp.145-152, Gennaio-Febbraio 2011  

 
Home page - Generale - Historical Corner - A wireless world – One hundred years since the Nobel Prize to Guglielmo Marconi
Marsilius - Motore di ricerca dell'Ateneo Fiorentino - logo
 
- progetto e idea grafica CSIAF - contenuti e gestione a cura del Dipartimento - Responsabile Tecnico del sito